Si tratta di esami diagnostici di fondamentale importanza nella malattie cutanee quali la sclerosi sistemica, le malattie scleroderma-like, la fascite eosinofila e le dermatomiositi. L’uso di metodiche di microscopia ottica, immunoistochimica e analisi molecolare permette di ottenere una diagnodsi certa specie nelle fasi precoci di malattia. Risulta quindi fondamentale nei casi dubbi o particolarmente complessi, o quando gli esami di routine non siano dirimenti.
Esistono diverse tecniche di biopsia cutanea e fasciale : le principali sono la biopsia incisionale tradizionale e la biopsia “punch”.
La biopsia incisionale prevede un incisione cutanea di una losanga di tessuto cutaneo o cutaneo-fasciale che poi viene chiusa con una sutura. Con tale metodica si ottiene maggior materiale che permette una maggior tipologia di analisi (istologica, immunoistochimica, molecolare etc) riducendo il rischio di falso negativo e permettendo inoltre il prelievo di cute, tessuto sottocutaneo, e fascia muscolare fino al muscolo permettendo la diagnosi della fascite eosinofila e delle dermatomiositi.
La biopsia mediante punch cutaneo è una tecnica mini-invasiva che permette il prelievo di un campione cilindrico di cute e sottocute. I vantaggi sono la rapidità e la minor invasività. Di contro le analisi eseguibili sono inferiori a causa del campione di dimensioni ridotte rispetto alla biopsia incisionale.
Immagini su gentile concessione della Dr.ssa Sheyda Ketabchi
DR. MARCO CAPASSONI
SPECIALISTA IN REUMATOLOGIA
SPECIALISTA IN TERAPIA DEL DOLORE
ECOGRAFIA E INTERVENTISTICA NEURO-MUSCOLO-SCHELETRICA E REUMATOLOGICA
MEDICINA RIGENERATIVA
OSSIGENO-OZONOTERAPIA
Registrazione Albo n° 13995
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