Si tratta di una procedura di minima invalidità fondamentale per la diagnosi di Sindrome di Sjogren, in particolar modo nelle forme sieronegative e nella diagnosi differenziale con le sindromi sicche secondarie a patologie o farmaci o trattamenti radianti.
La procedura, svolta previa anestesia locale, viene effettuata mediante piccola incisione nella mucosa labiale inferiore interna. Al termine viene apposta garza sterile all’interno del labbro. Non sono solitamente necessari punti di sutura.
I campioni raccolti vengono inviati per l’esame istologico per tipizzazione il dell’infiltrato cellulare nelle ghiandole e l’integrità delle ghiandole stesse. Gli score istologici più utilizzati sono il Focus Score e lo score di Chisholm&Mason per la diagnosi di Sindrome di Sjogren. Oltre ciò può essere effettuata anche la ricerca delle IgG4 e le colorazioni per la ricerca di sostanza amiloide (eg Rosso Congo)
Solitamente la procedura risulta ben tollerata anche terminato l’effetto dell’anestetico e sono sufficienti solo sciacqui con collutorio per evitare la comparsa di un afta. Può essere presente lieve indolenzimento e bruciore dopo i pasti di breve durata, solitamente autorisolventesi nella giornata. La procedura presenta pressoché nullo rischio infettivo e le uniche complicanze sono legate a reazioni allergiche all’anestetico locale.
Immagini su gentile concessione della Dr.ssa Sheyda Ketabchi
DR. MARCO CAPASSONI
SPECIALISTA IN REUMATOLOGIA
SPECIALISTA IN TERAPIA DEL DOLORE
ECOGRAFIA E INTERVENTISTICA NEURO-MUSCOLO-SCHELETRICA E REUMATOLOGICA
MEDICINA RIGENERATIVA
OSSIGENO-OZONOTERAPIA
Registrazione Albo n° 13995
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